Narcisse al CREN

Al CREN, il Centro nutrizionale di Diabo, in Burkina Faso, celebriamo ogni giorno la bellezza della vita, rendendoci conto della fragilità della vita umana che è messa nelle nostre mani per settimane, per mesi.  

Il giorno dei Santi, prima dell’alba, le mamme ospiti del Centro sono venute a chiamarci perchè era arrivato un nuovo “bebé”; ci siamo trovate davanti un neonato di soli 2 giorni, un bimbo bellissimo, sveglio e in buona salute. Lo avevano portato al CREN  il papà e la nonna. E la mamma?

Il papà ci racconta che la mamma è morta per il morso di un serpente subito dopo aver partorito. Il padre è disperato, vediamo la sofferenza ma anche la speranza nel suo viso. Suor Mariette chiede il nome del bambino; le spiegano che dopo la morte della mamma la tradizione vuole che sia un’altra persona a dare il nome al neonato. Tocca quindi a Suor Mariette  scegliere il nome: d’ora in avanti si chiamerà Narcisse. Poi prepara le pratiche per accogliere Narcisse al CREN, la nonna rimane con il neonato e il padre si mette in cammino per andare a comprare un po’ di latte per neonati, dato che il Centro ha finito le scorte di latte in polvere per mancanza di consegne dall’estero.

Per trovare 500 g. di latte in polvere il papà deve fare 75 km in motorino… torna con un po’ del prezioso nutrimento e lo posa davanti a noi. Tutte le mamme dei bambini ospiti del centro sono intorno a Narcisse che è nella culla, debole,  fragile ma con una grande forza dormiente. Quel giorno abbiamo celebrato la vita, malgrado la grande sofferenza della famiglia.

Narcisse cresce, il papà viene ogni giorno dal villaggio (che dista 25 km) per vederlo. Gli occhi della nonna sono raggianti e ci mette tutto il suo amore e la sua tenerezza affinché Narcisse possa rifiorire.

Il CREN è un luogo che ci ricorda ogni giorno la bellezza ma anche la fragilità della vita umana. E’qui che condividiamo le pene, le preoccupazioni di tante mamme, ma viviamo anche  momenti di grande gioia quando si avvicina, per i bambini, il giorno del rientro al villaggio e vediamo partire una mamma felice con il suo piccolo in braccio.